sabato 20 agosto 2011

Onde inarrestabili nell'universo delle emozioni


Le Passioni sono onde inarrestabili all'interno dell'universo delle emozioni. Non c'è verso di fermare l'impulso di un amore scardinante, di una rabbia accecante, di una gelosia annichilente. Quando si è preda del patimento-passione si è soli dentro lo spasmo. Sofferenza pura. Ma la via del contenimento del magma-anima è peggio di questi tormenti, perché è la matrice stessa del male. L'amputazione fa perdere contatto con l'inconscio, ovvero fa smarrire Anima, che così è venduta alla Ragione-Mefistofele. In tal guisa diventiamo solo corpo e cervello speculativo, senza il mistero del piacere, del sedurre, del cangiante sommovimento interno dettato dalle sirene e dalle libellule di Anima. Rattrappiti nel fare per fare, annientati dall'avere per l'avere, mummificati nei conti dell'utile economico, siamo già nelle terre infernali senza essere deceduti, come Dante avvertiva attraversando le lacrime ghiacciate di piangenti ciechi di fronte al profondo radioso.
L'inconscio è un magma, è la terra di Anima. Terribile e oscuro, tetro e pauroso, ricco e selvaggio, fantasioso e policromo, energetico e inarrestabile. È la nostra dynamis, la fonte della vita che esplode.
Se vogliamo dimenticarlo, negarlo, punirlo avremo solo lutti psichici. Se bramiamo uccidere il drago possiamo riuscirci, il puritanesimo di ogni tempo lo testimonia, ma prima di avergli inferto il colpo mortale in realtà avremo già ucciso la nostra fanciulla interna. Non ci sarà più nessuno da liberare dalle spire del draco, la bellissima pulzella legata è già morta. Lei è parte integrante del "mostro", ed eliminare l'uno significa straziare anche l'altra.

(da Elogio delle passioni di Gabriele La Porta)

Nessun commento:

Posta un commento