venerdì 9 dicembre 2011

Il canto di Mr Cypress


Una febbre affligge lo spirito,
Del seme di Caino condanna inesorabile,
Negli animi soli e ombrosi che la ospitano
Essa brilla, come il cero nella tomba di Tullia:
Eppure non è luce; la sua fiamma esigua
Brucia, poi incendia e consuma la bara che la cela, il cuore,
Finché brama, letizia e speranza, ad una ad una,
Condensano in fumo e dileguano, nebulosi sogni.

Quando speranza, amore e vita non sono che
Polvere - memorie spettrali - esangui e fredde,
Arde tenue la fiamma, intrepida e sola,
Come quel cero antico e perenne:
E alla tetra sua luce
Finché il tempo vive in tale forma di fango,
Indugia la mente in doloroso pensare -
E l'animo ne è monumento.

(Thomas Love Peacock)

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