Ma puoi conoscere qualcosa che non sia inganno? Non appena l'inganno verrà distrutto, non avrai più diritto di guardare senza essere mutato in statua di sale.
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giovedì 26 aprile 2012
Statua di sale
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martedì 28 febbraio 2012
Amore e odio
Amore e odio di se stessi sono le più profonde tra le forze produttive del mondo.
(Hugo von Hofmannsthal)
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venerdì 23 settembre 2011
Una gabbia...
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mercoledì 14 settembre 2011
Il bacio
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sabato 30 luglio 2011
Corricato sull'erba
Girandole di fiori e colorato
vello dei chiari prati estivi,
tenero azzurro del disteso cielo
e sussurro dell'api :
tutto questo è dunque che il sogno
angoscioso d'un dio
il grido di una forza bruta
che a liberarsi intende?
La bella curva del monte, che posa
laggiù sopra l'azzurro,
non è dunque che l'urgere selvaggio
d'una natura levitante; solo
il moto d'un costretto affanno,
un brancolare cieco e senza posa!
Oh, lasciami tu, sogno pauroso,
tu, dolore del mondo!
Nel fulgor della sera ti addormenta
una danza d'insetti,
un gridetto di uccello, e questo fiato
di vento che mi passa su la fronte
la sua fresca carezza.
Lasciami, antico dolore dell'uomo !
Forse ogni cosa è male, ombra, tormento;
ma non già questa dolce ora di sole
non questo olezzo del rosso trifoglio,
non la felicità tenera e fonda
che nell'anima chiudo.
(Hermann Hesse)
vello dei chiari prati estivi,
tenero azzurro del disteso cielo
e sussurro dell'api :
tutto questo è dunque che il sogno
angoscioso d'un dio
il grido di una forza bruta
che a liberarsi intende?
La bella curva del monte, che posa
laggiù sopra l'azzurro,
non è dunque che l'urgere selvaggio
d'una natura levitante; solo
il moto d'un costretto affanno,
un brancolare cieco e senza posa!
Oh, lasciami tu, sogno pauroso,
tu, dolore del mondo!
Nel fulgor della sera ti addormenta
una danza d'insetti,
un gridetto di uccello, e questo fiato
di vento che mi passa su la fronte
la sua fresca carezza.
Lasciami, antico dolore dell'uomo !
Forse ogni cosa è male, ombra, tormento;
ma non già questa dolce ora di sole
non questo olezzo del rosso trifoglio,
non la felicità tenera e fonda
che nell'anima chiudo.
(Hermann Hesse)
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martedì 12 luglio 2011
La notte stellata sul Rodano
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domenica 3 luglio 2011
Donna alla finestra
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sabato 23 aprile 2011
I cipressi di San Clemente
Curviamo nel vento agili cime, fuochi,
vediamo giardini pieni di donne, di giochi
e di liete risa.Vediamo ancora gli orti
dove gli uomini nascono e poi ritornano morti.
Vediamo templi che in anni ora remoti
erano pieni di dèi e di fedeli oranti.
Ma gli dèi sono morti e i templi sono vuoti
e giacciono in mezzo all'erba i colonnati infranti.
Distese inargentate, valli a noi sono note
dove l'uomo è felice, poi si stanca e soccombe,
dove va il cavaliere e prega il sacerdote,
dove fratelli e stirpi si accompagnano alle tombe.
Ma la sera, quando vengono le tempeste,
in mortale angoscia noi ci chiniamo,mesti,
puntiamo le radici e aspettiamo tremanti
se la morte ci colga oppure passi avanti.
(Hermann Hesse)
vediamo giardini pieni di donne, di giochi
e di liete risa.Vediamo ancora gli orti
dove gli uomini nascono e poi ritornano morti.
Vediamo templi che in anni ora remoti
erano pieni di dèi e di fedeli oranti.
Ma gli dèi sono morti e i templi sono vuoti
e giacciono in mezzo all'erba i colonnati infranti.
Distese inargentate, valli a noi sono note
dove l'uomo è felice, poi si stanca e soccombe,
dove va il cavaliere e prega il sacerdote,
dove fratelli e stirpi si accompagnano alle tombe.
Ma la sera, quando vengono le tempeste,
in mortale angoscia noi ci chiniamo,mesti,
puntiamo le radici e aspettiamo tremanti
se la morte ci colga oppure passi avanti.
(Hermann Hesse)
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