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sabato 1 ottobre 2011
I dolori del giovane Werther
Invano le tendo le braccia al mattino, liberandomi a fatica da sogni penosi, invano la cerco sul mio letto la notte quando un sogno innocente e struggente mi illude di trovarmi accanto a lei sul prato, di tenere la sua mano tra le mie, e di coprirglielacon mille baci! Ah! Quando immerso ancora nell'oblio del sonno, la cerco, e poi mi desto... un torrente di lagrime erompe dal mio cuore oppresso, e piango sconsolato per il cupo avvenire che mi si prospetta.
(da I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe)
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mercoledì 24 agosto 2011
Nuda
Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.
(Pablo Neruda)
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lunedì 22 agosto 2011
Dolore di bambino
Mia madre gemette, mio padre pianse,
nel periglioso mondo balzai,
impotente, nudo, lamentandomi forte,
come un fantasma nascosto in una nube.
Lottando nelle mani di mio padre,
agitandomi contro le bende che dovevano avvolgermi,
legato e stanco, ritenni la cosa migliore
il ripiegarmi sul petto di mia madre.
(William Blake)
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martedì 16 agosto 2011
Sera stanca
La brezza della sera
dentro le fronde mormora,
cadono ad una ad una
pesanti gocce al suolo.
Fuor da muri sbrecciati
muschi e licheni spuntano,
stanno i vecchi accucciati
sulle soglie, in silenzio.
Le adunche mani pesano
sui rigidi ginocchi,
donate, abbandonate
a un tranquillo appassire.
Sul cimitero aleggiano
cornacchie grandi e grasse.
Muschi e licheni infiorano
le colline basse.
(Hermann Hesse)
dentro le fronde mormora,
cadono ad una ad una
pesanti gocce al suolo.
Fuor da muri sbrecciati
muschi e licheni spuntano,
stanno i vecchi accucciati
sulle soglie, in silenzio.
Le adunche mani pesano
sui rigidi ginocchi,
donate, abbandonate
a un tranquillo appassire.
Sul cimitero aleggiano
cornacchie grandi e grasse.
Muschi e licheni infiorano
le colline basse.
(Hermann Hesse)
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