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martedì 14 febbraio 2012

Un "quasi nulla"


In quale considerazione dovremmo tenere la nostra terra e i suoi abitanti? Non sarà questa qualcosa di incomparabilmente più piccolo di un punto fisico, dal momento che essa, in rapporto alla distanza di alcune stelle fisse, appare non più grande di un punto? Così, la parte dell'universo che noi conosciamo, paragonata a quella che ci è sconosciuta, e che tuttavia abbiamo motivo di ammettere, svanisce quasi nel nulla; e poiché tutti i posibili mali che ci si possono rinfacciare sono circoscritti a questo quasi nulla, è possibile anche che tutti i mali siano un quasi nulla in confronto ai beni che si trovano nell'universo.

(Gottfried W. von Leibniz)

sabato 11 febbraio 2012

Uno stravagante errore


Il rabbino Maimonide ha affermato cose molto giuste a proposito della prevalenza del bene sul male nel mondo. Ecco quanto dice nel suo Doctor Perplexorum: "Spesso gli uomini incolti sono portati a credere che nel mondo vi siano più mali che beni, tanto che nei poemi e nelle canzoni dei pagani si trova detto assai di frequente che si produce una specie di miracolo quando accade qualcosa di buono, mentre i mali sono ordinari e continui. Quest'errore è diffuso non solo fra il volgo, ma vi sono caduti perfino coloro che vogliono passare per sapienti. un celebre autore di nome Al Razi, nel suo Sepher Elouth o Teosofia, insieme a un gran numero di sciocchezze e follie, ha sostenuto la tesi che i mali nel mondo sono più numerosi dei beni, e che, se si confrontassero fra loro i beni e i piaceri di cui gode l'uomo, con i dolori, le sofferenze, i turbamenti, le infermità, gli affanni, i tormenti e le sciagure che gli capitano, si troverebbe che la nostra  esistenza è un gran male, e un vero e proprio castigo. Maimonide aggiunge inoltre che la causa di questo stravagante errore consiste nel fatto che costoro si immaginano che la natura sia stata fatta soltanto per loro, e non tengono in alcuna considerazione quanto è distinto dalla loro persona, cosicché, quando accade loro qualcosa di sfavorevole, ne deducono che va tutto male nell'universo.

(da Saggi di Teodicea di Gottfried W. von Leibniz)