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lunedì 16 gennaio 2012

Il Federiciano al Tg3

Sul libro verde dell'antologia poetica Il Federiciano 2011 (Aletti, dicembre 2011) è stata pubblicata la mia lirica Abito dune.


Sono trascorsi dodici mesi, giunge al termine la terza edizione del Concorso Internazionale di Poesia Inedita "Il Federiciano"; superati complessivamente i 5700 autori iscritti, coinvolte tuttte le regioni italiane, numerosi i partecipanti dall'estero: tutti e cinque i continenti coinvolti. Ripercorriamo in questa breve introduzione, le caratteristiche peculiari di questo concorso, che realizza Il paese della poesia, per condividerle con i nuovi arrivati, e per specificare, ai molti che ne sono già a conoscenza, come si sta evolvendo questo progetto.
Nell'edizione di quest'anno abbiamo riconfermato la trilogia del colore per contrassegnare i volumi antologici che comprendono gli autori maggiormente rappresentativi tra quelli iscritti al concorso. Il blu del mare; il verde dei campi; e il giallo degli agrumeti; elementi costitutivi del territorio di Rocca Imperiale, e dell'Alto e Basso Jonio in genere. Colori come stati emozionali, esperienza armoniosamente psichedelica - come estensione dell'anima - che si può assaporare affacciandosi da una qualsiasi feritoia delle torri del castello.

venerdì 13 gennaio 2012

Parole in fuga. Vol 8

Sul volume 8 dell'antologia poetica Parole in fuga (Aletti, gennaio 2012) è stata pubblicata la mia lirica È un vortice di spada.


Si avverte, nelle pagine di questo libro, la profusa urgenza da parte degli autori di imprimere, attraverso la parola, le impronte della propria esistenza, come testimonianza di percorsi di vita unici ma mai del tutto individuali, perché generati dalla comune «radice» del vivere. Per ciò, il lettore che si avvicina a queste parole potrà riconoscere, nei sentimenti e nelle percezioni evocati, corrispondenze con la propria esperienza di vita.
Nell’antologia di autori vari Parole in fuga, giunta all’ottava edizione, è forte il richiamo alle esigenze fondamentali dell’io, a un dialogo che s’addentri nelle profondità di quella che potremmo definire - a seconda dei valori e delle credenze specifici - la nostra «coscienza», «conoscenza», o ancora «essenza», «anima».
Dai molteplici temi affrontati, ai diversi registri stilistici utilizzati, si rimane positivamente colpiti dalla bellezza di questi versi, che parlano con una voce chiara, cristallina, naturale, e penetrano, proprio per queste caratteristiche, con maggiore incisività.
Le parole diventano un tutt’uno con i moti dell’anima, e alla poesia sono affidati ricordi, pensieri, sensazioni, interrogativi, desideri, rimpianti; tutto quel nucleo più intimo e custodito con cura, che l’energia delle parole libera, ma che, forse, si faticherebbe a comunicare, senza l’aiuto della scrittura. Perché, come ebbe a dire Vincenzo Cardarelli, «poesia potrebbe anche definirsi: la fiducia di parlare a sé stessi».
L’augurio, che nasce naturale dalla lettura di quest’opera, è che il complesso di voci, di canti intonati dai poeti della nostra società, possa diventare un’eco, persistente e vibrante, che possa raggiungere il mondo.

giovedì 29 dicembre 2011

Il Federiciano 2011

Sul libro verde dell'antologia poetica Il Federiciano 2011 (Aletti, dicembre 2011) è stata pubblicata la mia lirica Abito dune.


Sono trascorsi dodici mesi, giunge al termine la terza edizione del Concorso Internazionale di Poesia Inedita "Il Federiciano"; superati complessivamente i 5700 autori iscritti, coinvolte tuttte le regioni italiane, numerosi i partecipanti dall'estero: tutti e cinque i continenti coinvolti. Ripercorriamo in questa breve introduzione, le caratteristiche peculiari di questo concorso, che realizza Il paese della poesia, per condividerle con i nuovi arrivati, e per specificare, ai molti che ne sono già a conoscenza, come si sta evolvendo questo progetto.
Nell'edizione di quest'anno abbiamo riconfermato la trilogia del colore per contrassegnare i volumi antologici che comprendono gli autori maggiormente rappresentativi tra quelli iscritti al concorso. Il blu del mare; il verde dei campi; e il giallo degli agrumeti; elementi costitutivi del territorio di Rocca Imperiale, e dell'Alto e Basso Jonio in genere. Colori come stati emozionali, esperienza armoniosamente psichedelica - come estensione dell'anima - che si può assaporare affacciandosi da una qualsiasi feritoia delle torri del castello.

mercoledì 7 dicembre 2011

Habere Artem. Vol. 14

Sul volume Habere Artem 14 (Aletti) è stata pubblicata la mia lirica In vetta ho ammaestrato rapaci.


Divenuto un tradizionale appuntamento editoriale, giunto alla sua XIV edizione, Habere Artem anche quest'anno conferma la sua vocazione originaria- dare voce a chi non ha voce; svelare, nelle molteplici possibilità d'espressione che giungono dal mondo solo apparentemente magmatico e indistinto degli inediti, componimenti e autori che hanno bisogno di comunione e comunicazione. Questa la missione poetica della raccolta: pur lasciando a ogni autore una fisionomia univoca - la scelta di inserire una poesia per pagina va incontro a questa esigenza - si entra a far parte di un ambiente comune, di un volume che racconta le esperienze emozionali tradotte in versi, di una contaminazione di metri stilistici, di umori e sensazioni diverse.
Habere Artem - conseguire, ottenere, avere, produrre arte.
Questi due ineludibili idiomi - Habere Artem - hanno dato il nome all'omonimo manifesto artistico-letterario che nel lontano 1994 diede vita alla rivista Orizzonti e, tre anni dopo, alla nascita del concorso per poesie inedite.

venerdì 2 dicembre 2011

Verrà il mattino e avrà un tuo verso. Vol. 9/1

Sul volume Verrà il mattino e avrà un tuo verso 9/1 (Aletti) è stata pubblicata la mia lirica In questa notte di luna tagliente.


Chi di noi non è mai stato innamorato? La domanda è solo un pungolo retorico. E la replica è ovvia. Nessuno. Ma se mai alcuno dovesse rispondere "Io", non fa altro che contestare a se stesso un'ineludibile verità.
Già il nostro primo respiro è un atto d'amore, per la luce, per la vita, per il mondo che ci cinge e un istante dopo, aperti gli occhi ancora appannati, per quella stupefacente creatura che ci ha generato. E quello è amore profondo, incondizionato, senza limiti di spazio e di tempo. Un mutuo scambio di tenerezze, una circolarità di sentimenti che si rinnova e si alimenta in ogni parola, in ogni carezza e, perfino, in ogni malumore.
Ma l'uroboro junghiano del rapporto d'amore madre-figlio è solo l'inizio, il primordio di un'infinita sequela d'atti d'amore che si conseguono, giorno dopo giorno, nel nostro arco vitale.

lunedì 20 giugno 2011

Tra un fiore colto e l'altro donato

Sul volume Tra un fiore colto e l'altro donato VIII (Aletti) è stata pubblicata la mia lirica Sarai per sempre.


La poesia d’amore è, per eccellenza, «lirica»; infatti, con questo termine s’indica la poesia del sentimento, nata nel mondo greco, attraverso cui il poeta esprime il mondo interiore, fatto di gioie e dolori, desideri e rimpianti, speranze e ricordi.
Come è nella tradizione di questo genere letterario, anche i poeti ivi presenti accentuano il carattere individuale del proprio canto, e indagano la sfera emozionale, rendendo partecipi, il mondo e la natura, dei loro sentimenti.


giovedì 24 marzo 2011

Il Federiciano al Tg3

Sul libro verde dell'antologia poetica Il Federiciano 2010 (Aletti, dicembre 2010) è stata pubblicata la mia lirica Fine di Lacrime.


Trascorsi dodici mesi, giunge al termine la seconda edizione del Concorso Internazionale di Poesia Inedita "Il Federiciano"; superati i 2700 autori iscritti, interessate tutte le regioni italiane, numerosi i partecipanti dall'estero (Svizzera, Inghilterra, Germania, Etiopia, USA, Canada, Venezuela, Perù, Brasile, Argentina, etc. - il paese più lontano le Isole Mauritius), oltre 9.000 gli elaborati giunti in redazione.
Sono stati dodici mesi gravosi e inebrianti, tesi quotidianamente a ideare, pianificare, edificare "Il Paese della Poesia", il quale, attraverso il Federiciano, diventerà idealesoggiorno degli autori durante la Settimana della poesia.


venerdì 4 febbraio 2011

Parole in fuga

Sul volume 7 dell'antologia poetica Parole in fuga (Aletti, novembre 2010) è stata pubblicata la mia lirica Celeusma Ostinato.


La nuova edizione dell'antologia Parole in fuga, un florilegio dei migliori componimenti che hanno partecipato all'omonimo concorso, ribadisce il pregio della poesia nel tracciare, con maggiore incanto ed espressione rispetto ad altri generi letterari, la mappa emozionale attorno al nucleo dell'esistenza; vale a dire, attorno al desiderio di conoscenza.
La poesia affina la percezione, consente di indagare i tanti aspetti del reale, particolari e personali, universali e collettivi, di osservare la realtà con occhi nuovi, ammantati dalla necessità d'investigare il valore intrinseco dell'esistenza, dove poter trovare una propria dimensione. Pochi versi soltanto riescono a creare un insieme di suggestioni, atmosfere, sensazioni, grazie alla straordinaria pregnanza e al potere evocativo della parola poetica, che non è mai interamente esplicita, ma che, come disse Giuseppe Ungaretti, "porta in sé un segreto" e ci induce, pertanto, all'esplorazione interiore.