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lunedì 26 settembre 2011
La morte
La morte è il risultato, la sintesi della vita, la somma che esprime in una sola volta l'intera lezione che la vita ci ha impartito man mano e a pezzi: che tutto quello sforzo di cui la vita è manifestazione era vano, presuntuoso, contraddittorio, e venirne distolti è una liberazione. Come l'intero, lento processo vegetativo della pianta sta al frutto, che in un solo colpo produce cento volte di più, così la vita, con gli ostacoli incontrati, le speranze deluse, i progetti falliti, la continua sofferenza, sta alla morte, che in un solo colpo distrugge tutto quello che l'uomo voleva, tutto, coronando così la lezione della vita.
(Arthur Schopenhauer)
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mercoledì 6 luglio 2011
Fortunato colui al quale resta da carezzare qualche desiderio
Fortunato abbastanza colui, al quale resti ancora da carezzare qualche desiderio, qualche aspirazione: potrà continure a lungo il giuoco del perpetuo passaggio dal desiderio all'appagamento e dall'appagamento al nuovo desiderio, giuoco che lo renderà felice se il passaggio è rapido, infelice se lento; ma se non altro non cadrà in quella paralizzante stasi che è sorgente di stagnante e terribile noia, di desideri vaghi, senza oggetto preciso, e di languore mortale.
(Arthur Schopenauer)
(Arthur Schopenauer)
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