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giovedì 26 aprile 2012

Rammenta, fratello©

 
Rammenta, fratello,
Quel mattino di verno,
La bruma che s’erge,
La falce di dentro.

Il bagno, rammenta,
Di sangue materno,
I grumi d’intorno,
La vita ormai spenta.

Rammentane il gelo,
Il respiro abissale;
Rammentane il buio,
L’effige infernale.

Rammenta, fratello,
Quel mattino di verno,
La bruma che s’erge,
La falce di dentro.

(Luigi Roscigno)

lunedì 16 aprile 2012

Brilla nel guardo errante


Brilla nel guardo errante
Di chi sperando muor.

(Alessandro Manzoni)

Per un epitaffio a Fiesole


Guarda! dove le quattro mimose fondono le loro ombre,
In pace alfine riposa Landor;
Prima di addormentarsi le vide piantare
Da colei che più aveva amato:
Era vissuto abbastanza: le aveva asciugato le lacrime.

(Walter Savage Landor)

La morte di ogni uomo mi diminuisce


La morte di ogni uomo mi diminuisce perché io sono coinvolto nell'umanità. Perciò non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.

(John Donne)

lunedì 9 aprile 2012

Sovente, nella notte silenziosa


Sovente, nella notte silenziosa,
Prima che la catena dell'inerzia mi leghi,
Tenero un ricordo mi circonda
Con la luce di giorni passati:
I sorrisi, le lacrime
Degli anni di ragazzo,
Le parole d'amore sussurrate allora;
Gli occhi che splendevano,
Ora annebbiati e stanchi,
I cuori felici ora dolenti!
Così, nella notte silenziosa,
Prima che la catena dell'inerzia mi leghi,
Triste un ricordo mi circonda
Con la luce di giorni passati.

Quando ricordo tutti
Gli amici così vicini
Che ho visto cadere intorno,
Come foglie d'inverno,
Mi sento come uno
Che cammina da solo
Per saloni deserti,
Le luci spente,
Le ghirlande appassite,
E tutto tranne lui svanito!
Così, nella notte silenziosa,
Prima che la catena dell'inerzia mi leghi,
Triste un ricordo mi circonda
Con la luce di giorni passati.

(Thoma Moore)

mercoledì 4 aprile 2012

Ternissa! Tu sei fuggita


Ternissa! Tu sei fuggita!
Ma non verso la morte,
Sei fuggita verso gli esseri felici che abitano laggiù;
Perché, senza alcun dubbio,
Dove sono la tua voce e le tue grazie,
Della morte nulla può apparire.
Fanciulle che amano vivere
Dove cresce l'asfodelo
Stringono al seno ogni tua parola:
Persefone mite
Ti accoglie sulle ginocchia,
E la tua mano rasserena Plutone.

(Walter Savage Landor)

martedì 3 aprile 2012

domenica 1 aprile 2012

L'amore è...


L'amore è un fuoco nascosto, una pioggia gradevole, un veleno saporito, una amarezza dolce, un dolore dilettevole, un tormento allegro, una ferita dolce e fiera, una morte blanda.

(Fernando de Rojas)

lunedì 20 febbraio 2012

Abitava in contrade non frequentate


Abitava in contrade non frequentate,
Accanto alla sorgente del Dove,
Una fanciulla che nessuno poteva ammirare
E che pochissimi potevano amare.

Una violetta vicino a una roccia muschiosa,
Seminascosta allo sguardo!
Bella come una stella, quando una sola,
Solitaria, risplende nel cielo.

A tutti ignota, pochi seppero
Quando Lucy cessò di vivere;
Eppure riposa nella tomba,
E oh che differenza fa per me.

(William Wordsworth)

domenica 19 febbraio 2012

giovedì 16 febbraio 2012

Taci, anima mia


Taci, anima mia. Son questi i tristi giorni
in cui senza volontà si vive,
i giorni dell'attesa disperata.

Come l'albero ignudo a mezzo inverno
che s'attriste nella deserta corte
io non credo di mettere più foglie
e dubito d'averle messe mai.
Andando per la strada così solo
tra la gente che m'urta e non mi vede
mi pare d'esser da me stesso assente.
E m'accalco ad udire dov'è ressa
sosto dalle vetrine abbarbagliato
e mi volto al frusciare d'ogni gonna.
Per la voce d'un cantastorie cieco
per l'improvviso lampo d'una nuca
mi sgocciolano dagli occhi sciocche lacrime
mi s'accendon negli occhi cupidigie.
Chè tutta la mia vita è nei miei occhi:
ogni cosa che passa la commuove
come debole vento un'acqua morta.

Io son come uno specchio rassegnato
che riflette ogni cosa per la via.
In me stesso non guardo perché nulla
vi troverei.

E, venuta la sera, nel mio letto
mi stendo lungo come in una bara.


(Camillo Sbarbaro)

lunedì 12 dicembre 2011

L'uccello indiano


Un mercante teneva un uccello in gabbia. Dovendo recarsi in India, paese originario dell'uccello, gli chiese se desiderava che gli riportasse qualcosa da quel paese. L'uccello chiese di ottenere la sua libertà, ma il mercante gliela negò. Allora lo pregò di recarsi in una certa giungla dell'India e di annunciare la sua cattività a tutti gli uccelli che vivevano in libertà.
È ciò che fece il mercante, ma aveva appena finito di parlare quando un uccello selvatico, simile in tutto al suo, cadde esangue ai piedi del ramo sul quale era appollaiato.
Il mercante pensò allora che doveva sicuramente trattarsi di un parente prossimo dell'uccello in gabbia, e fu addolorato di aver causato la sua morte.
Quando fu di ritorno, l'uccello gli chiese se portava buone notizie dall'India.
"Ahimè, no", disse il mercante, "temo che le notizie siano brutte! Uno dei tuoi parenti prossimi è stramazzato ai miei piedi quando ho parlato della tua cattività".
Aveva appena pronunciato queste parole, quando l'uccello indiano stramazzò a sua volta nella gabbia. "La notizia della morte del suo parente ha ucciso anche lui", pensò il mercante. Era desolato; lo raccolse e andò a poggiarlo sul davanzale della finestra. All'istante, l'uccello tornò in vita e volò sul ramo più vicino.
"Ora sai", disse l'uccello al mercante, "che ciò che per te era una calamità, per me era una buona notizia. E nota come il messaggio, cioè come comportarmi per riacquistare la mia libertà, mi è stato trasmesso proprio da te, mio carceriere". E volò via, finalmente libero.

(Jalal al-Din Rumi)

sabato 3 dicembre 2011

Avevamo studiato per l'aldilà


Avevamo studiato per l'aldilà
un fischio, un segno di riconoscimento.
Mi provo a modularlo nella speranza
che tutti siamo già morti senza saperlo.

(Eugenio Montale)

giovedì 17 novembre 2011

La morte non è male


La morte non è male: perché libera l'uomo da tutti i mali, e insieme coi beni gli toglie i desiderii. La vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano la vecchiezza.

(Giacomo Leopardi)

lunedì 7 novembre 2011

martedì 18 ottobre 2011

Vita o morte?


È vero che quando si è vecchi non si ha davanti a sé altro che la morte, ma quando si è giovani si ha davanti a sé tutta la vita. Ci si chiede ora quale delle due sia più pericolosa, e se in complesso la vita non sia una cosa che è meglio aver dietro di sé che davanti.

(Arthur Schopenhauer)

Tristezza


Quelli che ancor ieri ardevano
sono oggi votati alla morte,
cadono fiori su fiori
dall'albero della tristezza.

Li vedo cadere e cadere
come neve sul mio sentiero,
i passi più non risuonano,
il lungo silenzio s'approssima.

Il cielo non ha più stelle
non ha più amore il cuore,
tace l'opaca lontananza,
divenne il mondo vecchio e deserto.

Chi può proteggere il cuore
in questo tempo crudele?
Cadono fiori su fiori
dall'albero della tristezza.


(Hermann Hesse)

martedì 11 ottobre 2011

C'è una lingua in ogni foglia


C'è una lingua in ogni foglia,
Ha una voce ogni ruscello! -
Una voce che parla dovunque,
Nell'aria e nel fuoco, in terra e tra i flutti -
Una lingua che non ha riposo!

E questo è il Grande Spirito, diffuso dappertutto,
Legato al nostro animo da cose misteriose
- La Vita e poi la Morte, l'Eternità e il Tempo-:
Lo spirito che permea quello che vediamo.

Lo vedo nel sole che splende,
E nella nube del tuono -
Lo sento nel rombo possente
Che scuote la bianca foresta
quando sibila il vento del nord.

Lo vedo e lo sento dappertutto,
In ogni cosa - l'Oscurità e la Luce,
Il Suono ed il Silenzio - ma soprattutto
Quando nell'ora fonda della notte
I veli calano grevi del sonno.

Io Lo sento nella rugiada in silenzio
Rivelato dalla terra grata -
Io Lo sento nella pioggia leggiera,
Nel vento dolce del sud, nel respiro
Dei fiori, nell'ombra e nel sole.

(Caroline Anne Bowles)