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domenica 22 aprile 2012

D'estate


E cresce, anche per noi
l'estate
vanitosa, coi nostri
verdissimi peccati;

ecco l'ospite secco
del vento,
che fa battibecco
tra le foglie della magnolia;

e suona la sua
serena
melodia, sulla prua
d'ogni foglia, e va via

e la foglia non stacca,
e lascia
l'albero verde, ma spacca
il cuore dell'aria.

(Carlo Betocchi)

Tanto giovane


"Tanto giovane e tanto puttana":
ciài la nomina e forse non è
colpa tua - è la maglia di lana
nera e stretta che sparla di te.

E la bocca ride agra:
ma come ti morde il cuore
sa chi t'ha vista magra
farti le trecce per fare l'amore.

(Giovanni Giudici)

venerdì 6 aprile 2012

mercoledì 28 marzo 2012

Senza esclamativi


Com'è alto il dolore.
L'amore, com'è bestia.
Vuoto delle parole
che scavano nel vuoto vuoti
monumenti di vuoto. Vuoto
del grano che già raggiunse
(nel sole) l'altezza del cuore.

(Giorgio Caproni)

martedì 28 febbraio 2012

Carne e cielo


O amore materno,
straziante, per gli ori
di corpi pervasi
dal segreto dei grembi.

E cari atteggiamenti
inconsci del profumo
impudico che ride
nelle membra innocenti.

Pesanti fulgori
di capelli... crudeli
negligenze di sguardi...
attenzioni infedeli...

Snervato da pianti
ben soavi rincaso
con le carni brucianti
di splendidi sorrisi.

E impazzisco nel cuore
della notte feriale
dopo mille altre notti
di questo impuro ardore.

(Pier Paolo Pasolini)

domenica 26 febbraio 2012

Ella splendida incede


I

Ella splendida incede, come notte
Di limpido immenso e cieli di stelle,
E tutto il meglio di oscuro e di luce
Negli occhi e nell'aspetto suo rifulge:
Dolce in quel tenero chiarore
Che il cielo nega allo sfarzo del giorno.

II

Un'ombra in più, un raggio in meno
Avrebbero sciupato la grazia indicibile
Che tra i capelli di ebano si tinge
E sul suo volto poi risplende chiara;
Un volto dai pensieri lieti che dicono sereni
Quanto puro il loro rifugio sia e prezioso.

III

E sulla fronte, lungo le guance
Calme e dolci, eppure eloquenti,
Sorrisi docili e colori ardenti
Parlano solo di giorni puri,
E di una mente serena e sovrana,
E di un cuore che ama innocente.

(Lord Byron)

giovedì 23 febbraio 2012

mercoledì 22 febbraio 2012

Cosa e parola


Felicità, cosa che sa d'amaro,
parola che si lascia dire e ride,
fior che fiorisce come un frutto raro,
gioia che il cuor sopisce e non uccide;
felicità, larva di donna, riso
di donna, occhio di donna, ombra di donna,
seppi io forse il tuo gran rombo improvviso,
rabbrividii nel tuo bacio che assonna?
E se la stringo al mio cuore soave
la chiave della mia casa solinga,
felicità, forse t'ho chiusa a chiave,
fior, gioia, donna, ombra, infelicità?


(Marino Moretti)

domenica 19 febbraio 2012

giovedì 16 febbraio 2012

Due grandi gioie


Due sono le grandi gioie nella vita d'amore di un uomo: la prima, quando per la prima volta può dire "amo" - l'altra ancora più grande, quando può dire "sono amato".

(Carlo Dossi)

domenica 12 febbraio 2012

Epitaffio di un poeta


Fermati, Mortale! Qui tuo fratello riposa,
Il Poeta dei Poveri.
I suoi libri erano i fiumi, gli alberi ed i cieli,
I prati e le brughiere;
I suoi maestri erano il lamento dei cuori,
Il tiranno e lo schiavo,
La strada, l'opificio, la galera,
Il palazzo - e la tomba!
La cosa più spregevole, l'inerme verme della terra,
Non osò disprezzare né odiare;
Ed onorò con l'umiltà di un contadino
I pari dei grandi.
Ma se amò i ricchi che fanno
Un po' meno miseri i poveri,
Ritenne spregevole il ricco
Che sfrutta il lavoro altrui.
Una mano per agire, una mente per pensare,
Un cuore per sentire e per osare -
Di' ai peggiori nemici dell'uomo, qui giace l'uomo
Che li ha ridotti a quel che sono.

(Ebenezer Elliott)

L'amore assomiglia a Dio


L'amore in questo assomiglia a Dio: per raggiungerlo bisogna crederci.

(Ugo Ojetti)

giovedì 22 dicembre 2011

Anime gemelle


Sono come uno spirito
Che nell'intimo del suo cuore ha dimorato,
E le sue sensazioni ha percepito, e i suoi pensieri
Ha avuto, e conosciuto il più profondo impulso
Del suo animo: quel flusso silenzioso che al sangue solo
È noto, quando tutte le emozioni
In moltitudine descrivono la quiete di mari estivi.
Io ho liberato le melodie preziose
Del suo profondo cuore: i battenti
Ho spalancato, e in esse mi sono rimescolato.
Proprio come un'aquila nella pioggia del tuono,
Quando veste di lampi le ali.

(Percy Bysshe Shelley)

venerdì 9 dicembre 2011

Il canto di Mr Cypress


Una febbre affligge lo spirito,
Del seme di Caino condanna inesorabile,
Negli animi soli e ombrosi che la ospitano
Essa brilla, come il cero nella tomba di Tullia:
Eppure non è luce; la sua fiamma esigua
Brucia, poi incendia e consuma la bara che la cela, il cuore,
Finché brama, letizia e speranza, ad una ad una,
Condensano in fumo e dileguano, nebulosi sogni.

Quando speranza, amore e vita non sono che
Polvere - memorie spettrali - esangui e fredde,
Arde tenue la fiamma, intrepida e sola,
Come quel cero antico e perenne:
E alla tetra sua luce
Finché il tempo vive in tale forma di fango,
Indugia la mente in doloroso pensare -
E l'animo ne è monumento.

(Thomas Love Peacock)

martedì 6 dicembre 2011

La suora


Se tu ti fai suora, mia cara,
Un frate diventerò;
E nella cella in cui sei,
Volgiti e mi vedrai.
Anche le rose diventano pallide
E le colombe prendono il velo:
I ciechi vedranno la scena:
Che cosa? Ti fai suora, mia cara?
Non lo crederò mai.

Se tu ti fai suora, mia cara,
Il vescovo Amore sarà;
E i cupidi insieme in coro
"Ti adoriamo" andranno cantando.
L'incenso verrà sospirando
E le candele morranno
Con l'acqua che vino sarà.
Che cosa? Tu, prendere i voti, mia cara?
Lo puoi - ma saranno i miei.

(Leigh Hunt)

martedì 29 novembre 2011

Il lento dardo della bellezza


La specie più nobile di bellezza non è quella che rapisce improvvisamente, che compie attacchi irruenti e inebrianti (tale bellezza suscita facilmente nausea), ma quella che penetra lentamente, che ci si porta con sé quasi senza accorgercene e che un giorno ci si fa innanzi in sogno, ma che, alla fine, dopo esser stata a lungo e con modestia nel nostro cuore, si impadronisce interamente di noi, ci colma gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. Di che cosa abbiamo nostalgia alla vista della bellezza? Di essere belli: immagginiamo che a ciò debba accompagnarsi molta felicità. Ma è un errore.

(Friedrich Nietzsche)

lunedì 21 novembre 2011

La fiorita rama


Col vento, contro il vento,
s'agita sempre la fiorita rama;
sempre tra giorni chiari e giorni oscuri,
tra volere e svolere,
simile a un bimbo s'agita il mio cuore.

Finché, caduti i fiori,
la rama è ferma, carica di frutti;
finché il cuore, di fanciullezza sazio,
ha la sua pace, e sa:
pien di gioia e non vano
era l'inquieto gioco della vita.


(Hermann Hesse)