La più alta felicità dell'uomo non consiste nel possedere, ma nell'acquistare, il che implica nello stesso tempo l'idea del non possesso.
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lunedì 30 aprile 2012
lunedì 2 aprile 2012
Una vita intera di felicità!
Una vita intera di felicità! Nessun uomo al mondo potrebbe sopportarla: sarebbe l'inferno sulla terra.
(George Bernard Shaw)
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venerdì 30 marzo 2012
Io so che Tu notte e giorno ascolti
Io so che Tu notte e giorno ascolti
il battito dei miei piedi,
felice di guidarmi nella vita.
La tua felicità fiorisce in cielo
d'estate in forme vive.
La tua felicità scende sopra i fiori
nel sospiro della primavera.
Quanto più mi avvicino a Te
scoprendo la via
tanto più il tuo oceano s'innalza.
(Rabindranath Tagore)
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mercoledì 22 febbraio 2012
Cosa e parola
Felicità, cosa che sa d'amaro,
parola che si lascia dire e ride,
fior che fiorisce come un frutto raro,
gioia che il cuor sopisce e non uccide;
felicità, larva di donna, riso
di donna, occhio di donna, ombra di donna,
seppi io forse il tuo gran rombo improvviso,
rabbrividii nel tuo bacio che assonna?
E se la stringo al mio cuore soave
la chiave della mia casa solinga,
felicità, forse t'ho chiusa a chiave,
fior, gioia, donna, ombra, infelicità?
(Marino Moretti)
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domenica 25 dicembre 2011
Happy Chrismas
E così è arrivato il Natale,
e tu cosa hai fatto?
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.
e tu cosa hai fatto?
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.
E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi e ai giovani.
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi e ai giovani.
Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.
E così è Natale,
per i deboli e i forti,
per i ricchi e i poveri,
il mondo è così sbagliato.
per i deboli e i forti,
per i ricchi e i poveri,
il mondo è così sbagliato.
E così è Natale,
per i neri e i bianchi,
per i gialli e i rossi,
smettiamola di combattere.
per i neri e i bianchi,
per i gialli e i rossi,
smettiamola di combattere.
Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.
E così è Natale,
con tutto quello che è successo.
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.
con tutto quello che è successo.
Un altro anno se n’è andato
e uno nuovo è appena iniziato.
E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi e ai giovani.
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi e ai giovani.
Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.
La guerra è finita
Se tu lo vuoi
La guerra è finita
La guerra è finita, adesso.
Se tu lo vuoi
La guerra è finita
La guerra è finita, adesso.
(John Lennon)
martedì 29 novembre 2011
Il lento dardo della bellezza
La specie più nobile di bellezza non è quella che rapisce improvvisamente, che compie attacchi irruenti e inebrianti (tale bellezza suscita facilmente nausea), ma quella che penetra lentamente, che ci si porta con sé quasi senza accorgercene e che un giorno ci si fa innanzi in sogno, ma che, alla fine, dopo esser stata a lungo e con modestia nel nostro cuore, si impadronisce interamente di noi, ci colma gli occhi di lacrime e il cuore di nostalgia. Di che cosa abbiamo nostalgia alla vista della bellezza? Di essere belli: immagginiamo che a ciò debba accompagnarsi molta felicità. Ma è un errore.
(Friedrich Nietzsche)
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sabato 3 settembre 2011
Risveglio di notte
La luna dalla finestra mi ha svegliato,
si sforzano, grevi di sonno, gli occhi,
solenni, in un barlume pallido,
sento alitare sogni nuovi.
Quà e là un bianco chiarore
dietro tutto un nero celeste,
si specchia un vitreo bagliore
coda di diavolo e devote candele.
Lo spirito del sogno palazzi taciti
dalla zona chiara e scura aderge,
ceppo e scure, sposa incoronata
danzatrici, ebbrezze, feste.
E l'anima in estasi abbatte
realtà imputridite,
per scorrere nel suo reame
rinnovatà in sè, felice.
(Hermann Hesse)
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sabato 30 luglio 2011
Corricato sull'erba
Girandole di fiori e colorato
vello dei chiari prati estivi,
tenero azzurro del disteso cielo
e sussurro dell'api :
tutto questo è dunque che il sogno
angoscioso d'un dio
il grido di una forza bruta
che a liberarsi intende?
La bella curva del monte, che posa
laggiù sopra l'azzurro,
non è dunque che l'urgere selvaggio
d'una natura levitante; solo
il moto d'un costretto affanno,
un brancolare cieco e senza posa!
Oh, lasciami tu, sogno pauroso,
tu, dolore del mondo!
Nel fulgor della sera ti addormenta
una danza d'insetti,
un gridetto di uccello, e questo fiato
di vento che mi passa su la fronte
la sua fresca carezza.
Lasciami, antico dolore dell'uomo !
Forse ogni cosa è male, ombra, tormento;
ma non già questa dolce ora di sole
non questo olezzo del rosso trifoglio,
non la felicità tenera e fonda
che nell'anima chiudo.
(Hermann Hesse)
vello dei chiari prati estivi,
tenero azzurro del disteso cielo
e sussurro dell'api :
tutto questo è dunque che il sogno
angoscioso d'un dio
il grido di una forza bruta
che a liberarsi intende?
La bella curva del monte, che posa
laggiù sopra l'azzurro,
non è dunque che l'urgere selvaggio
d'una natura levitante; solo
il moto d'un costretto affanno,
un brancolare cieco e senza posa!
Oh, lasciami tu, sogno pauroso,
tu, dolore del mondo!
Nel fulgor della sera ti addormenta
una danza d'insetti,
un gridetto di uccello, e questo fiato
di vento che mi passa su la fronte
la sua fresca carezza.
Lasciami, antico dolore dell'uomo !
Forse ogni cosa è male, ombra, tormento;
ma non già questa dolce ora di sole
non questo olezzo del rosso trifoglio,
non la felicità tenera e fonda
che nell'anima chiudo.
(Hermann Hesse)
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venerdì 15 luglio 2011
L'uomo più felice
L'uomo più felice è quello che è in grado di collegare la fine della sua vita con l'inizio di essa.
(Johann Wolfgang Goethe)
(Johann Wolfgang Goethe)
mercoledì 6 luglio 2011
Fortunato colui al quale resta da carezzare qualche desiderio
Fortunato abbastanza colui, al quale resti ancora da carezzare qualche desiderio, qualche aspirazione: potrà continure a lungo il giuoco del perpetuo passaggio dal desiderio all'appagamento e dall'appagamento al nuovo desiderio, giuoco che lo renderà felice se il passaggio è rapido, infelice se lento; ma se non altro non cadrà in quella paralizzante stasi che è sorgente di stagnante e terribile noia, di desideri vaghi, senza oggetto preciso, e di languore mortale.
(Arthur Schopenauer)
(Arthur Schopenauer)
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giovedì 9 giugno 2011
Eros
Eros è fra gli dei, il più amico degli uomini, perché è il soccorritore degli uomini e medico di quei mali che, se fossero risanati, ne verrebbe alla stirpe umana la più grande felicità.
(Platone)
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mercoledì 8 giugno 2011
Farfalla Azzurra
Piccola, azzurra aleggia
una farfalla, il vento la agita,
un brivido di madreperla
scintilla, tremola, trapassa.
Così nello sfavillio d'un momento,
così nel fugace alitare,
vidi la felicità farmi un cenno
scintillare, tremolare, trapassare.
una farfalla, il vento la agita,
un brivido di madreperla
scintilla, tremola, trapassa.
Così nello sfavillio d'un momento,
così nel fugace alitare,
vidi la felicità farmi un cenno
scintillare, tremolare, trapassare.
(Hermann Hesse)
domenica 29 maggio 2011
Il Sovrano del Tempo
Dimorò tra di noi finché non realizzò che non poteva essere questo il luogo dove avrebbe abitato felice. La verità è che a furia di riflettersi nella mutevole realtà del Mondo aveva cominciato a intristirsi. Un posto in cui la vita assomigliasse un po' più all'Eternità, di questo aveva bisogno.
(Luigi Roscigno)
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giovedì 26 maggio 2011
Se vuoi rendere ricco qualcuno
Se vuoi rendere ricco qualcuno, non accrescere i suoi averi, ma diminuisci i suoi desideri.
(Epicuro da Samo)
(Epicuro da Samo)
lunedì 25 aprile 2011
Il ricordo della felicità, il ricordo del dolore
Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.
(George Byron)
(George Byron)
martedì 5 aprile 2011
Il gelsomino notturno
E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento . . .
È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
(Giovanni Pascoli)
nell'ora che penso a' miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
va col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'è spento . . .
È l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
(Giovanni Pascoli)
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martedì 15 febbraio 2011
Madre
La parola più bella
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e nell'aria nuvolosa.
sulle labbra del genere umano è "Madre",
e la più bella invocazione è "Madre mia".
E' la fonte dell'amore, della misericordia,
della comprensione, del perdono.
Ogni cosa in natura parla della madre.
La stella Sole è madre della terra
e le dà il suo nutrimento di calore;
non lascia mai l'universo nella sera
finchè non abbia coricato la terra
al suolo del mare e al canto melodioso
di uccelli e acque correnti.
E questa terra è madre degli alberi e dei fiori.
Li produce, li alleva, e li svezza.
Alberi e fiori diventano
madri tenere dei loro grandi frutti e semi.
La parola "madre" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra
nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa
e si mescola
all'aria chiara e nell'aria nuvolosa.
(Khalil Gibran)
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