Il progresso è basato su un desiderio innato e universale da parte di ogni organismo vivente di vivere oltre i propri mezzi.
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lunedì 23 aprile 2012
lunedì 16 aprile 2012
La morte di ogni uomo mi diminuisce
La morte di ogni uomo mi diminuisce perché io sono coinvolto nell'umanità. Perciò non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.
(John Donne)
lunedì 2 aprile 2012
La poesia è una fuga
La poesia non è un modo di liberare l'emozione ma una fuga dall'emozione; non è una espressione della propria personalità, ma una fuga dalla personalità.
(Thomas Stearns Eliot)
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venerdì 18 novembre 2011
Sul "Busto di Elena" di Canova
In questa vista di marmo ammirevole,
Sopra i pensieri e i lavori dell'uomo,
È quel che Natura poteva, ma non volle fare.
Mentre possono Canova e la Bellezza!
Aldilà della forza di immaginazione,
Aldilà dell'arte sconfitta del Poeta,
Con l'immortalità come sua dote,
Ammirate la Elena del cuore.
(Lord Byron)
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venerdì 4 novembre 2011
A Penelope
Questo giorno, di tutti i nostri giorni,
È stato per te e per me il peggiore:
"Sono solo sei anni da che fummo uno,
E cinque da che due tornammo."
(Lord Byron)
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martedì 25 ottobre 2011
La separazione
Il bacio che le tue labbra hanno lasciato
Non si separerà mai dalle mie,
Fin che più felici ore, dolce fanciulla,
Alle tue labbra, incorrotto, renderanno il dono.
Al tuo sguardo di commiato, che sorride d'amore,
Uguale amore in me risponde:
La lacrima che ti scende dalle ciglia
Nulla in me può mutare.
Non ti chiedo un ricordo per farmi felice
Da contemplare quando sono solo;
Né una supplica per un cuore
I cui pensieri sono tutti tuoi.
Né devo scrivere: per raccontare
Due volte debole è la mia penna;
Di che possono avvalersi le parole
Misere, se non del cuore stesso per parlare?
E giorno e notte, nella felicità e nel pianto,
Quel cuore, non più libero,
Deve stringere l'amore che non può mostrare,
E silenzioso piangere per te.
(George Byron)
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venerdì 30 settembre 2011
Senza di te
Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio Amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.
(John Keats)
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sabato 24 settembre 2011
Tigre
Nelle foreste della notte,
Quale fu l’immortale mano o l’occhio
Ch’ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?
In quali abissi o in quali cieli
Accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali ali osa slanciarsi?
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Poté torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano? Quale tremendo piede?
Quale mazza e quale catena?
Il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta osò serrarne i terrori funesti?
Mentre gli astri perdevano le lance tirandole alla terra
e il paradiso empivano di pianti?
Fu nel sorriso che ebbe osservando compiuto il suo lavoro,
Chi l’Agnello creò, creò anche te?
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immortale spia
Osa formare la tua agghiacciante simmetria?
(William Blake)
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mercoledì 7 settembre 2011
Il Giardino d'Amore
Nel Giardino D'amore un giorno entrai
e vidi cosa mai veduta prima:
una Cappella eretta proprio al centro
del prato ove ero solito giocare.
Essa aveva cancelli ben sprangati,
"Tu non devi" era scritto sulla soglia;
io al Giardino d'Amore mi rivolsi,
che tanti fiori aveva generato;
e lo vidi di tombe tutto ingombro,
e al posto dei fiori v'eran lapidi;
e Preti neri intorno ad imbrogliare
tra spini i miei piaceri e desideri.
e vidi cosa mai veduta prima:
una Cappella eretta proprio al centro
del prato ove ero solito giocare.
Essa aveva cancelli ben sprangati,
"Tu non devi" era scritto sulla soglia;
io al Giardino d'Amore mi rivolsi,
che tanti fiori aveva generato;
e lo vidi di tombe tutto ingombro,
e al posto dei fiori v'eran lapidi;
e Preti neri intorno ad imbrogliare
tra spini i miei piaceri e desideri.
(William Blake)
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lunedì 29 agosto 2011
Eternità
Chi lega a sé una Gioia
Distrugge la vita alata;
Ma chi bacia la Goia in volo
Vive nell'alba dell'Eternità.
(William Blake)
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lunedì 22 agosto 2011
Dolore di bambino
Mia madre gemette, mio padre pianse,
nel periglioso mondo balzai,
impotente, nudo, lamentandomi forte,
come un fantasma nascosto in una nube.
Lottando nelle mani di mio padre,
agitandomi contro le bende che dovevano avvolgermi,
legato e stanco, ritenni la cosa migliore
il ripiegarmi sul petto di mia madre.
(William Blake)
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martedì 16 agosto 2011
venerdì 12 agosto 2011
Gli auguri dell'innocenza
Vedere un Mondo in un granello di sabbia,
E un Cielo in un fiore selvatico,
Tenere l'Infinito nel cavo della mano
E l'Eternità in un'ora.
(William Blake)
E un Cielo in un fiore selvatico,
Tenere l'Infinito nel cavo della mano
E l'Eternità in un'ora.
(William Blake)
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sabato 2 luglio 2011
Sonetto XXIV
Il mio occhio s'è fatto pittore ed ha tracciato
L'immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica,
Ché attraverso il pittore devi vederne l'arte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Son finestre al mio seno, per cui il Sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Però all'arte dell'occhio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore.
(William Shakespeare)
L'immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica,
Ché attraverso il pittore devi vederne l'arte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Son finestre al mio seno, per cui il Sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Però all'arte dell'occhio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore.
(William Shakespeare)
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mercoledì 22 giugno 2011
The tempest
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mercoledì 8 giugno 2011
La signora di Shalott
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martedì 17 maggio 2011
L'amore è l'elemento in cui viviamo
L'amore è l'elemento in cui viviamo. Senza di esso vegetiamo appena.
(George Byron)
(George Byron)
lunedì 25 aprile 2011
Il ricordo della felicità, il ricordo del dolore
Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.
(George Byron)
(George Byron)
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