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giovedì 22 dicembre 2011
Incomprensibile, insopportabile
Un giovane non può capire che un anziano abbia anch'egli una volta provato i suoi rapimenti, le aurore del sentimento, le svolte e gli slanci del pensiero: il solo pensare che questi siano esistiti due volte lo offende - ma lo rende completamente ostile l'udire che, per diventare fertile, egli dovrà perdere quella fioritura, fare a meno del suo profumo.
(Friedrich Nietzsche)
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sabato 3 dicembre 2011
Ianthe
Ianthe! Tu decidi di partire, di attraversare il mare:
Un sentiero proibito per me!
Ricordi quante volte,
Sulla cima di un monte,
Osservando il sole chinare il capo,
Sfiorandoci le guance, unendo i nostri visi?
E quanto era debole e breve
E cedevole quel sostegno!
Che cosa accadrà ora? Il mio capo non è benedetto,
Ianthe! e si sofferma soltanto
Sul pensiero di dolore della tua partenza.
Oh, dimmi di sperare di nuovo!
Rendimi ciò che né la terra,
Né il Cielo, senza te, possono dare:
Uno di quei giorni luminosi, insieme,
E che sia pure l'ultimo!
Altrimenti il dono sarebbe, per quanto dolce,
Fragile e incompleto.
(Walter Savage Landor)
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sabato 8 ottobre 2011
Canzone
Chi la storia d'amore può raccontare
Di metà delle sue pene si libera.
La sua nave vira alla tempesta:
La nuvola solitaria è illuminata.
Sfugge l'amore alla vista
Come sotto il salice la corrente più profonda,
Quella silenziosa, che non ha voce
per dire il suo incessante lavorìo.
Rassegnati, cuore mio, il tuo destino è segnato:
Sento profondo il segno dell'amore,
Ma questo mio amore durerà
Solo finché tu sei spezzato.
(Joanna Baillie)
sabato 1 ottobre 2011
I dolori del giovane Werther
Invano le tendo le braccia al mattino, liberandomi a fatica da sogni penosi, invano la cerco sul mio letto la notte quando un sogno innocente e struggente mi illude di trovarmi accanto a lei sul prato, di tenere la sua mano tra le mie, e di coprirglielacon mille baci! Ah! Quando immerso ancora nell'oblio del sonno, la cerco, e poi mi desto... un torrente di lagrime erompe dal mio cuore oppresso, e piango sconsolato per il cupo avvenire che mi si prospetta.
(da I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe)
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mercoledì 24 agosto 2011
L'abito
E un tessitore disse: Parlaci dell'Abito.
Ed egli rispose:
L'abitocopre in voi gran parte della bellezza, e tuttavia non cela ciò che è meno bello.
E benché cerchiate nelle vesti una vostra personale libertà, potreste trovare in esse una bardatura e una catena.
Vorrei che incontraste il sole e il vento con un po' più di pelle esposta ad essi, e non di abbigliamento.
Poiché il soffio della vita è nella luce del sole e la mano della vita è nel vento.
Alcuni di voi dicono: "È il vento del nord che ha tessuto gli abiti che portiamo".
Ed io dico: Sì, è stato il vento del nord.
Ma vergogna ne era il telaio, mollezza il suo filo.
E quando l'opera fu compiuta, il vento rise nella foresta.
Ricordatevi che la modestia è come uno scudo contro l'occhio dell'impuro.
E quando l'impuro più non vi sarà, che cosa sarà la modestia se non catena e lordura della mente?
E non dimenticate che la terra ama sentire i vostri piedi nudi e che al vento piace scherzare con i vostri capelli.
(Khalil Gibran)
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martedì 23 agosto 2011
Mi hai fatto senza fine
Mi hai fatto senza fine
questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna
hai portato per valli e colline
attraverso esso hai soffiato
melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali
questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare,
e ancora c'è spazio da riempire.
(Rabindranath Tagore)
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lunedì 1 agosto 2011
Sempre a casa
Un giorno raggiungiamo la nostra meta - e indicheremo orgogliosi il lungo viaggio che abbiamo compiuto per raggiungerla. In realtà non ci eravamo accorti di viaggiare. Ma eravamo giunti così lontano da illuderci, in ogni luogo, di essere a casa.
(Friedrich Nietzsche)
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venerdì 22 luglio 2011
Dante e Beatrice
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mercoledì 22 giugno 2011
The tempest
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mercoledì 8 giugno 2011
La signora di Shalott
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domenica 5 giugno 2011
Sonno e morte
La stanchezza mi vinse, dormii alcune ore sullo stesso letto dove dormiva per sempre Leopardo; e il mio sonno fu profondo e tranquillo come sul seno della madre. La morte veduta così davvicino in simili sembianze nulla aveva d'orribile, o di schifoso; sembrava un'amica fredda e severa bensì, ma eternmente fedele.
(da Le Confessioni d'un Italiano di Ippolito Nievo)
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