Visualizzazione post con etichetta Ottocento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ottocento. Mostra tutti i post

venerdì 13 aprile 2012

Nessuno dovrebbe leggere poesie


Io credo che nessuno dovrebbe leggere poesie, o guardare quadri e statue, se non ci può trovare dentro molto di più di quello che il poeta o l'artista volevano esprimere.

(Nathaniel Hawthorne)

domenica 1 aprile 2012

venerdì 30 marzo 2012

Il mezzo migliore per sfuggire il mondo


Il mezzo migliore per sfuggire il mondo è l'arte; il mezzo più sicuro per entrare in contatto col mondo è l'arte.

Johann Wolfgang Goethe

mercoledì 28 marzo 2012

Il minimo dolore nel nostro dito mignolo


Il minimo dolore nel nostro dito mignolo ci preoccupa e ci turba molto di più del massacro di milioni di nostri simili.

(William Hazlitt)

mercoledì 15 febbraio 2012

Prima del temporale la polvere


Prima del temporale la polvere, che presto sparirà per un lungo periodo, si solleva vorticosamente un'ultima volta.

(Johann Wolfgang Goethe)

martedì 14 febbraio 2012

Socrate e Alcibiade


Perché, santo Socrate, veneri sempre
questo giovane? Non conosci niente di più grande?
Perché il tuo occhio guarda a lui
con amore, come agli dèi?

Chi ha pensato il più profondo, ama il più vivente,
chi ha indagato il mondo comprende l'alta gioventù
e spesso i saggi inclinano
alla fine verso il bello.

(Friedrich Hölderlin)

martedì 6 dicembre 2011

Fantasia preclusa


I libri non mi attiravano più e mi sembravano ormai lontani; e ogni gioia della fantasia era preclusa al mio pensiero. Ogni facoltà artistica era ormai sopita, se non interamente spenta in me: condizione questa molto triste, se io non avessi saputo con certezza di poter far rivivere a mio piacimento tutto quello che nel passato aveva avuto un valore per il mio spirito.

(da La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne)

venerdì 4 novembre 2011

Vivere con qualcuno o vivere in qualcuno


Vivere con qualcuno o vivere in qualcuno fa gran differenza. Vi sono individui nei quali si può vivere senza vivere con essi, e viceversa. Riunire le due cose è dato solo all'amore e all'amicizia più pura.

(Johann Wolfgang Goethe)

martedì 11 ottobre 2011

L'amore è fatto così


Perché l'amore è fatto così, crede di avere lui solo ogni diritto, sicché tutti gli altri scompaiono davanti a lui.

(da Le affinità elettive di Johann Wolfgang Goethe)

sabato 1 ottobre 2011

I dolori del giovane Werther


Invano le tendo le braccia al mattino, liberandomi a fatica da sogni penosi, invano la cerco sul mio letto la notte quando un sogno innocente e struggente mi illude di trovarmi accanto a lei sul prato, di tenere la sua mano tra le mie, e di coprirglielacon mille baci! Ah! Quando immerso ancora nell'oblio del sonno, la cerco, e poi mi desto... un torrente di lagrime erompe dal mio cuore oppresso, e piango sconsolato per il cupo avvenire che mi si prospetta.

(da I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang Goethe)

mercoledì 28 settembre 2011

Eventi che svaniscono


Noi non riusciamo ad acquisire che una conoscenza molto parziale degli eventi che effettivamente eserciteranno un influsso sul corso della nostra vita e sul nostro destino.
Vi sono innumerevoli altri eventi - se così possiamo chiamarli - che a noi si accostano e tuttavia svaniscono, senza produrre alcun risultato concreto o senza neppure rivelare la loro presenza, con un raggio o un ombrache cada sulla nostra mente. Se mai potessimo conoscere tutte le vicissitudini della nostra sorte, la vita sarebbe troppo gravida di speranze e di timori, di esaltazioni e delusioni per concederci un'ora sola di serenità.

(da David Swan: una fantasia di Nathaniel Hawthorne)

domenica 25 settembre 2011

Affinità elettive


Si sono verificate qui una separazione e una nuova unione e dunque ci si ritiene autorizzati a usare la parola affinità elettiva, poiché sembra realmente che una relazione venga preferita all'altra, l'una venga eletta al posto dell'altra.

(da Affinità elettive di Johann Wolfgang Goethe)

sabato 24 settembre 2011

Quei baci pieni d'ardore


Quei baci pieni d'ardore, quali ella non aveva avuto mai prima, le fecero d'un tratto dimenticare ch'egli amava un'altra donna. Già egli non appariva più colpevole a' suoi occhi. Il cessare del dolore acuto nato dal sospetto, la presenza d'una gioia che mai non aveva neppure sognata, le dettero una commozione folle e gioconda.

(da Il rosso e il nero di Stendhal)

domenica 21 agosto 2011

Gli autori più originali

Gli autori più originali non lo sono perché promuovono ciò che è nuovo, ma perché mettono ciò che hanno da dire in un modo tale che sembri che non sia mai stato detto prima.

(Johann Wolfgang Goethe)

mercoledì 3 agosto 2011

Fiori

Da un gradino d'oro, - fra i cordoni di seta, le organze grige,  i velluti verdi e i dischi di cristallo che anne- riscono come  bronzo al sole,  - vedo la digitale aprirsi come su un tappeto di filigrane d'argento,  di occhi e di capelli.
Monete d'oro giallo sparse sull'agata,  colonne di mogano che  sostengono una cupola di smeraldi,  mazzi di raso bianco e sottili verghe di rubino circondano la rosa d'acqua.
Simili a un dio dagli enormi occhi azzurri e dalle forme di neve,  il mare  e  il cielo attirano alle terrazze di marmo la folla delle giovani e forti rose.


(Arthur Rimbaud)

domenica 31 luglio 2011

Scrivendo, pensate che molti vi abbiano a leggere

Animo dunque: non dico male di nessuno: ma scrivendo, pensate che molti vi abbiano a leggere. E così allora si vedrà la nostra letteratura porger maggior aiuto che non abbia dato finora al rinnovamento nazionale.

(Ippolito Nievo da Le confessioni di un italiano)

domenica 24 luglio 2011

giovedì 21 luglio 2011

La mia bohème

Me ne andavo, i pugni nelle tasche sfondate;
E anche il mio cappotto diventava ideale;
Andavo sotto il cielo, Musa! ed ero il tuo fedele;
Oh! quanti amori splendidi ho sognato!

I miei unici pantaloni avevano un largo squarcio.
Pollicino sognante, nella mia corsa sgranavo
Rime. La mia locanda era sull'Orsa Maggiore.
- Nel cielo le mie stelle facevano un dolce fru-fru

Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade
In quelle belle sere di settembre in cui sentivo gocce
Di rugiada sulla fronte, come un vino di vigore;

Oppure, rimando in mezzo a fantastiche ombre,
Come lire tiravo gli elastici
Delle mie scarpe ferite, un piede vicino al cuore!

(Arthur Rimbaud)