Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta natura. Mostra tutti i post

martedì 19 giugno 2012

Luigi Roscigno 3° classificato a "La Piazzetta" XIV edizione

Salerno, 15 giugno 2012. La giuria letteraria del Premio Internazionale Letterario - Artistico "La Piazzetta" mi decreta vincitore del 3° premio sez. Poesia con la lirica È un vortice di spada.
 

Motivazione. Un tramonto di sole, per un animo sensibile e impetuoso, si connota di violente e quasi deleterie emozioni, che fanno pensare ad un'azione aggressiva del cosmo sull'uomo. La base è la tristezza che pugna con le bellezze della natura e nel giovane poeta, dal sentire risentito, determina la lotta dell'io contro la negatività della vita, in uno scenario di immagini belle e terribili che conquistano il lettore.

mercoledì 25 aprile 2012

Upanisad


La sola spiegazione razionale del perché l'uomo e la natura ci diano gioia, si trova nelle Upanisad: "Perché dalla Gioia è nato ogni essere vivente".

(Rabindranath Tagore)


domenica 15 aprile 2012

Quanto più uno vive solo


Quanto più uno vive solo, sul fiume o in aperta campagna, tanto più si rende conto che non c'è nulla di più bello e più grande del compiere gli obblighi della propria vita quotidiana, semplicemente e naturalmente. Dall'erba dei campi alle stelle del cielo, ogni cosa fa proprio questo; c'è tale pace profonda e tale immensa bellezza nella natura, proprio perché nulla cerca di trasgredire i suoi limiti.

(Rabindranath Tagore)

giovedì 5 aprile 2012

La natura di Dio è un circolo


La natura di Dio è un circolo, di cui il centro è in ogni parte e la circonferenza in nessuna parte.

(Empedocle)

domenica 1 aprile 2012

sabato 11 febbraio 2012

La conchiglia marina


O conchiglia marina, figlia
della pietra e del mare biancheggiante,
tu meravigli la mente dei fanciulli.

(Alceo)

lunedì 21 novembre 2011

Illusioni


La natura ha voluto che le illusioni esistessero per i savi come per i pazzi, affinché i primi, con la loro saggezza, non fossero troppo infelici.

(Nicolas de Chamfort)

venerdì 18 novembre 2011

Sul "Busto di Elena" di Canova


In questa vista di marmo ammirevole,
Sopra i pensieri e i lavori dell'uomo,
È quel che Natura poteva, ma non volle fare.
Mentre possono Canova e la Bellezza!
Aldilà della forza di immaginazione,
Aldilà dell'arte sconfitta del Poeta,
Con l'immortalità come sua dote,
Ammirate la Elena del cuore.

(Lord Byron) 

sabato 22 ottobre 2011

Diotima (seconda stesura)


Tu taci e soffri, e non ti capiscono,
sacra creatura! Appassisci intanto e taci,
poiché invano tra i barbari
cerchi alla luce del sole i tuoi,

i regali, che, come fratelli, o
come le cime socievoli del bosco,
gioivano un tempo di amore e patria
e dei loro giorni mutevoli,

i nati per primi, che ancora memori
dell'origine, come te, amata, pieni di bene,
testimoniarono della sfera materna
del sole, gli splendidi uomini divini,

le anime grandi, sensibili, che non ci sono più.
Ma il tempo fugge. Ora i Celesti sono veloci.
Già riacquista il suo antico diritto
non scritto la Natura dimenticata.

E prima che il nostro colle sprofondi, cara,
accade; ed ecco, già vede il mio canto mortale
il giorno, Diotima!, in cui presso gli dèi
insieme agli eroi ti nomina, e ti eguaglia.

(Friedrich Hölderlin)

martedì 11 ottobre 2011

C'è una lingua in ogni foglia


C'è una lingua in ogni foglia,
Ha una voce ogni ruscello! -
Una voce che parla dovunque,
Nell'aria e nel fuoco, in terra e tra i flutti -
Una lingua che non ha riposo!

E questo è il Grande Spirito, diffuso dappertutto,
Legato al nostro animo da cose misteriose
- La Vita e poi la Morte, l'Eternità e il Tempo-:
Lo spirito che permea quello che vediamo.

Lo vedo nel sole che splende,
E nella nube del tuono -
Lo sento nel rombo possente
Che scuote la bianca foresta
quando sibila il vento del nord.

Lo vedo e lo sento dappertutto,
In ogni cosa - l'Oscurità e la Luce,
Il Suono ed il Silenzio - ma soprattutto
Quando nell'ora fonda della notte
I veli calano grevi del sonno.

Io Lo sento nella rugiada in silenzio
Rivelato dalla terra grata -
Io Lo sento nella pioggia leggiera,
Nel vento dolce del sud, nel respiro
Dei fiori, nell'ombra e nel sole.

(Caroline Anne Bowles)

domenica 9 ottobre 2011

Riflessione


Divino è lo Spirito ed eterno.
Incontro gli andiamo, strumento di Esso
ed immagine; a questo aspiriamo nell'intimo:
diventare com'Esso, brillare della sua luce.

Ma terreni noi siamo e mortali,
pigra ci preme le spalle la gravità.
Dolce bensì e materna e calda ci abbraccia Natura,
ci allatta la terra, ci accolgono culla e sepolcro;
ma la Natura non dona la pace,
e la scintilla
dello Spirito immortale e paterno trapassa
il suo incanto di madre, fa uomo l'infante,
rompe il candore, a lotta e coscienza ci chiama.

Così tra la madre ed il padre,
tra il corpo e lo Spirito
esita la creatura più fragile al mondo,
l'anima tremula umana, capace d'affanni
come nessuno, e capace del bene supremo:
fede, speranza ed amore.

Dura è la via, peccato e morte il suo cibo,
spesso si perde nel buio, e meglio sovente
sarebbe non fosse mai nata,
ma eterna la irriga la sua nostalgia,
la sua meta: la Luce, lo Spirito.
Come (sappiamo) è sempre in periglio,
tanto più caldo a lei viene l'amor dell'Eterno.

(Hermann Hesse)

venerdì 23 settembre 2011

La gigantessa



Al tempo che la Natura nella sua possente energia,
concepiva ogni giorno figli mostruosi, avrei voluto
vivere vicino a una giovane gigantessa, come un
gatto voluttuoso s'accuccia ai piedi d'una regina.

Avrei voluto contemplare il suo corpo fiorire con la
sua anima e crescere liberamente in terribili giochi;
indovinare, dalle umide brume che fluttuano nei suoi occhi,
se il suo cuore covi un'oscura fiamma;
 
percorrere, a volontà, le sue magnifiche forme:
arrampicarmi sul pendìo delle sue ginocchia enormi,
e qualche volta, l'estate, quando soli malsani
 
la fanno, stanca, distendersi attraverso la campagna,
dormire buttato all'ombra dei suoi seni, come un
quieto casolare all'ombra d'una montagna.

(Charles Baudelaire)

lunedì 29 agosto 2011

Sensibilità


La natura talvolta fa seccare
un arbusto, talvolta scalpa un albero-
il suo popolo verde lo ricorda
nel caso in cui non muoia.

Foglie stremate alle nuove stagioni
testimonioano mute -
e noi che abbiamo un'anima moriamo
più sovente, e non così vitalmente.


(Emily Dickinson)

lunedì 15 agosto 2011

Sentimento di sé


Il vigore o costante o effimero, produce nell'uomo un gran sentimento di se stesso, lo rende nella sua immaginazione superiore alle cose, agli altri uomini, alla stessa natura; lo fa sfidare il potere delle disgrazie, le persecuzioni, i pericoli, le ingiustizie ecc. ecc.; lo fa pieno di coraggio ecc. ecc. In somma l'uomo vigoroso si sente, si giudica padrone del mondo, e di se medesimo, e veramente uomo.

(Giacomo Leopardi)

giovedì 28 luglio 2011

I principali strumenti della nostra conservazione

Le passioni sono i principali strumenti della nostra conservazione: è dunque impresa vana e insieme ridicola volerle distruggere, è come pretendere di controllare la natura, di riformare l'opera di Dio.

(Jean-Jacques Rousseau)

mercoledì 22 giugno 2011

Vastità


La vastità del mondo non è il risultato dell’altezza dei suoi monti, della profondità dei suoi mari o della sconfinatezza dei suoi cieli. Quello che determina la vastità di un mondo è, altresì, la grandezza degli spiriti. Ora che il tuo spirito è un bonsai è naturale ch’esso avverta l’inadeguatezza della propria linfa rispetto le quote che si è prefissato di raggiungere. Ma se riuscirai, restituendolo al Mondo, a risarcirlo della sua natura di gigante non vi sarà né luogo che potrà contenere la sua crescita né vastità nell’universo ch’esso avrà da temere.
(da inedito di Luigi Roscigno)

martedì 5 aprile 2011

Possiamo essere più forti del caso

Bontà e ragione non sono nella natura, ma esistono in noi, in noi esseri umani con i quali il caso si diverte; ma possiamo essere più forti del caso e della natura, anche se solo per pochi istanti. Possiamo anche essere vicini l’uno all’altro, quando ce n’è bisogno, e guardarci negli occhi con comprensione; possiamo amarci e vivere confortandoci a vicenda.

(Hermann Hesse)