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martedì 24 aprile 2012

Dolina notturna


Il volto 
di stanotte
è secco
come una 
pergamena

Questo nomade
adunco
morbido di neve
si lascia
come una foglia
accartocciata

L'interminabile
tempo
mi adopera
come un
fruscio

(Giuseppe Ungaretti)

sabato 24 dicembre 2011

A Natale o mai più

Io dico che bisogna ARRISCHIARSI - sulla scia del simbolismo natalizio- a cambiare prospettiva: a mutare l'egoistica visione di una vita da investire ESCLUSIVAMENTE su se stessi in VOGLIA DI FARE anche per gli altri.
Non abnegazione ma COSCIENZA.
A ben sentire, è proprio la VOCE di questa a imporci di sostituire alla RISTRETTA vista degli affetti familiari un orizzonte più AMPIO, più INTERO, più VERO.
È senz'altro questo il primo passo da muovere se si vuol cominciare a FARE L'AMORE. E a farlo per davvero.

A tutti, auguri di buon Natale.


Non ho voglia/di tuffarmi/in un gomitolo/di strade/Ho tanta/stanchezza/sulle spalle/Lasciatemi così/come una/cosa/posata/in un/angolo/e dimenticata/Qui/non si/sente/altro/che il caldo buono/Sto/con le quattro/capriole/di fumo/del focolare

(a cura di Luigi Roscigno)

venerdì 18 novembre 2011

Grido


Giunta la sera
Riposavo sopra l'erba monotona,
E presi gusto
A quella brama senza fine,
Grido torbido e alato
Che la luce quando muore trattiene.

(Giuseppe Ungaretti)

lunedì 14 novembre 2011

giovedì 3 novembre 2011

Per sopportare il chiaro, la sua sferza


Per sopportare il chiaro, la sua sferza,
Se il chiaro apparirà,

Per sopportare il chiaro, per fissarlo
Senza battere ciglio,
Al parire ti addestro,
Espiò la tua colpa,

Per sopportare il chiaro
La sferza gli contrasto
E ne traggo presagio che , terribile,
La nostra diverrà sublime gioia!

(Giuseppe Ungaretti)

lunedì 24 ottobre 2011

Vanità


D'improvviso
è alto
sulle macerie
il limpido
stupore
dell'immensità

E l'uomo
curvato
sull'acqua
sorpresa
dal sole
si rinviene
un'ombra

Cullata e
piano
franta

(Giuseppe Ungaretti)

sabato 23 luglio 2011

Dove la luce

Come allodola ondosa
Nel vento lieto sui giovani prati,
Le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
E del mare e del cielo,
E del mio sangue rapido alla guerra,
Di passi d'ombre memori
Entro rossori di mattine nuove.
 
Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov'è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d'oro.
 
L'ora costante, liberi d'età,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo.

(Giuseppe Ungaretti)

venerdì 24 giugno 2011

Sono una creatura

Come questa pietra
Del S. Michele
Così fredda
Così dura
Così prosciugata
Così refrattaria
Così totalmente
Disanimata

Come questa pietra
È il mio pianto
Che non si vede

La morte
Si sconta
Vivendo.


(Giuseppe Ungaretti)

lunedì 23 maggio 2011

I Giorni e le Notti

I Giorni e le Notti
suonano
in questi miei nervi d'arpa
Vivo
di questa gioia malata
d'universo
e soffro
per non saperla accendere
nelle mie parole.


(Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 20 aprile 2011

La madre

E il cuore quando d'un ultimo battito
Avrà fatto cadere il muro d'ombra
Per condurmi, Madre, sino al Signore,
Come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'Eterno,
Come già ti vedeva
Quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
Come quando spirasti
Dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
Ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.


(Giuseppe Ungaretti)

mercoledì 6 aprile 2011

San Martino del Carso

Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
E’ il mio cuore
Il paese più straziato


(Giuseppe Ungaretti)