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giovedì 26 aprile 2012

Rammenta, fratello©

 
Rammenta, fratello,
Quel mattino di verno,
La bruma che s’erge,
La falce di dentro.

Il bagno, rammenta,
Di sangue materno,
I grumi d’intorno,
La vita ormai spenta.

Rammentane il gelo,
Il respiro abissale;
Rammentane il buio,
L’effige infernale.

Rammenta, fratello,
Quel mattino di verno,
La bruma che s’erge,
La falce di dentro.

(Luigi Roscigno)

martedì 27 settembre 2011

Vocali


A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali,
Io dirò un giorno le vostre origini segrete:
A, nero corsetto villoso delle mosche lucenti
Che ronzano intorno a fetori crudeli,

Golfi d'ombra; E, candori di vapori e di tende,
Lance di fieri ghiacciai, re bianchi, brividi di umbelle;
I, porpore, sangue sputato, riso di belle labbra
Nella collera o nelle ebbrezza penitenti;

U, cicli, vibrazioni divine di mari verdi,
Pace dei pascoli seminati di animali, pace delle rughe
Che l'alchimia scava nelle ampie fronti studiose.

O, Tuba suprema piena di stridori strani,
Silenzi attraversati dai Mondi e dagli Angeli:
- O l'Omega, raggio violetto dei Suoi Occhi!

(Arthur Rimbaud)

mercoledì 10 agosto 2011

La Chimera

Non so se tra rocce il tuo pallido
Viso m'apparve, o sorriso
Di lontananze ignote
Fosti, la china eburnea
Fronte fulgente o giovine
Suora de la Gioconda:
O delle primavere
Spente, per i tuoi mitici pallori
O Regina o Regina adolescente:
Ma per il tuo ignoto poema
Di voluttà e di dolore
Musica fanciulla esangue,
Segnato di linea di sangue
Nel cerchio delle labbra sinuose,
Regina de la melodia:
Ma per il vergine capo
Reclino, io poeta notturno
Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
Io per il tuo dolce mistero
Io per il tuo divenir taciturno.
Non so se la fiamma pallida
Fu dei capelli il vivente
Segno del suo pallore,
Non so se fu un dolce vapore,
Dolce sul mio dolore,
Sorriso di un volto notturno:
Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
E l'immobilità dei firmamenti
E i gonfii rivi che vanno piangenti
E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.


(Dino Campana)

giovedì 28 luglio 2011

Rimani

Rimani! Riposati accanto a me.
Non te ne andare.
Io ti veglierò. Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto fuorchè d'essere venuto a me, liberamente, fieramente.
Ti amo. Non ho nessun pensiero che non sia tuo;
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.
Lo sai. Non vedo nella mia vita altro compagno, non vedo altra gioia
Rimani.
Riposati. Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore.

(Gabriele D'Annunzio) 

sabato 23 luglio 2011

Dove la luce

Come allodola ondosa
Nel vento lieto sui giovani prati,
Le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
E del mare e del cielo,
E del mio sangue rapido alla guerra,
Di passi d'ombre memori
Entro rossori di mattine nuove.
 
Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov'è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d'oro.
 
L'ora costante, liberi d'età,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo.

(Giuseppe Ungaretti)

venerdì 22 luglio 2011

A me pare uguale agli dèi

A me pare uguale agli dèi
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli

e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce

si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.

E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.


(Saffo)

martedì 19 luglio 2011

Armonia della sera

Già s'avvicina l'ora che trepido ogni fiore
come un vaso d'incenso svapora sullo stelo;
solcano effluvi e musiche la sera senza velo;
malinconico valzer, delirante languore!

Ogni fiore svapora trepido sullo stelo;
il violino geme come un afflitto cuore;
malinconico valzer, delirante languore!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo.
  
Il violino geme come un afflitto cuore,
un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.

Un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido,
dei bei giorni che furono raccoglie ogni bagliore;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore...
Il tuo ricordo in me brilla come un cimelio.

(Charles Baudelaire)

domenica 26 giugno 2011

La fontana di sangue

Mi pare, a volte, che il mio sangue fiotti come una
fontana dai ritmici singhiozzi. Lo sento colare con
un lungo murmure, ma mi tasto invano in cerca d'una ferita.

Fluisce attraverso la città come per un campo
recintato e trasforma i selciati in isolotti, cava la sete
a ogni creatura, tinge la natura in rosso.
 
Spesso al vino capzioso ho chiesto di addormire per
un giorno il terrore che m'assilla; ma il vino rende
l'occhio più acuto e l'orecchio più fino.
 
Ho cercato nell'amore il sonno dell'oblio; ma
l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per
procurare da bere a crudeli puttane.

(Charles Baudelaire)

venerdì 3 giugno 2011

Pena

In una vaga disperazione il vento
si dibatteva disumanamente.
Gocce di sangue annerendosi
si gemmavano sulle labbra d'ardesia.
E uscì, a isolarsi nella notte,
vedova la luna.


(Vladimir Majakovskij)

lunedì 9 maggio 2011

L'amore di Ottavia

"Abbiti pace... Intorno al sanguinoso
Tuo letto... io giuro... di non mai venirne
Ombra dolente... a disturbar... tuoi... sonni..."

(dalle Tragedie di Vittorio Alfieri)

lunedì 2 maggio 2011

Sangue e piume

Allodola del ricordo
è tuo il sangue che scorre
è tuo e non il mio
Allodola del ricordo
ho stretto il pugno mio
Allodola del ricordo
gentile uccello finito
non saresti dovuto venire
a beccare nella mia mano
i semi della dimenticanza.

(Jacques Prévet)