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sabato 18 febbraio 2012
Ora e allora
Che importa tutta la nostra arte, quella che produce le opere d'arte, se abbiamo perduto quell'arte più elevata, l'arte di far festa! Un tempo tutte le opere d'arte erano collocate sulla grande strada della festa dell'umanità, quali monumenti eretti in memoria di momenti elevati e beati. Adesso invece con le opere d'arte si vogliono allettare, tirandole da una parte, le povere creature esaurite e malate sulla grande strada della sofferenza dell'umanità, per un istante di piacere: si offre loro un po' di ebbrezza e follia.
(Friedrich Nietzsche)
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domenica 28 agosto 2011
Tramontana è la luna
Tramontata è la luna
e le Pleiadi a mezzo della notte
anche giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l'anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.
(Saffo)
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sabato 2 luglio 2011
Il dolore
E una donna gli chiese: Parlaci del Dolore.
Ed egli disse:
Il vostro dolore è il rompersi del guscio che racchiude il vostro intendimento.
Come il nocciolo del frutto deve rompersi perché il suo seme possa ricevere il sole, così dovete conoscere il dolore.
Se poteste mantenere in cuore tutta la meraviglia per il prodigio quotidiano della vita, anche il dolore non vi sembrerebbe meno stupefacente che la gioia;
E accogliereste le stagioni del cuore come avete sempre accolto le stagioni che passano sui vostri campi.
E vegliereste sereni nell'inverno della vostra sofferenza.
Molte pene le avete scelte voi.
È la pozione amara con cui il medico in voi cura il vostro io malato.
Fidatevi del medico e bevete il rimedio tranquilli e in silenzio;
Perché la sua mano, anche se rude e pesante è guidata dalla mano premurosa dell'Invisibile.
E la tazza che vi porge, anche se brucia le labbra, è stata modellata con l'argilla che il Vasaio ha bagnato con le sue lacrime sante.
(Khalil Gibran)
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lunedì 23 maggio 2011
I Giorni e le Notti
I Giorni e le Notti
suonano
in questi miei nervi d'arpa
Vivo
di questa gioia malata
d'universo
e soffro
per non saperla accendere
nelle mie parole.
(Giuseppe Ungaretti)
suonano
in questi miei nervi d'arpa
Vivo
di questa gioia malata
d'universo
e soffro
per non saperla accendere
nelle mie parole.
(Giuseppe Ungaretti)
giovedì 7 aprile 2011
All'amata
Se leggi questi versi
dimentica la mano che li scrisse:
t'amo a tal punto
che non vorrei restar
nei tuoi dolci pensieri,
se il pensare a me
ti facesse soffrire.
(William Shakespeare)
dimentica la mano che li scrisse:
t'amo a tal punto
che non vorrei restar
nei tuoi dolci pensieri,
se il pensare a me
ti facesse soffrire.
(William Shakespeare)
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