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domenica 6 maggio 2012

Qui, qui, amore


Qui, qui amore,
E’ un prato ombroso;
Qui, qui amore,
Nutriamoci senza riposo.

Qui, qui dolcezza,
C’è come un letto ove l’erba digrada;
Qui, qui, dolcezza,
E’ tutto profumato di rugiada.

Qui, qui cara,
Col respiro della vita
Qui, qui cara,
L’estate a nozze t’invita.

Anche se il piacere d’un momento
In un momento fugge a volo,
Anche se il tesoro della passione
Si dilapida da solo,

Ancora immobile è il momento -
Sentilo, com’è vicino,
E, mentre dura,
Senti com’è divino!

Qui, qui, qui
Amore questo dono c’ha inviato;
Dovessi pure morire inaridito,
Certo morirei appagato.

(John Keats)

martedì 24 aprile 2012

L'anima è la moglie del corpo


L'anima è la moglie del corpo. Non hanno gli stessi tipi di piacere, o almeno raramente ne godono allo stesso tempo.

(Paul Valéry)

sabato 18 febbraio 2012

Ora e allora


Che importa tutta la nostra arte, quella che produce le opere d'arte, se abbiamo perduto quell'arte più elevata, l'arte di far festa! Un tempo tutte le opere d'arte erano collocate sulla grande strada della festa dell'umanità, quali monumenti eretti in memoria di momenti elevati e beati. Adesso invece con le opere d'arte si vogliono allettare, tirandole da una parte, le povere creature esaurite e malate sulla grande strada della sofferenza dell'umanità, per un istante di piacere: si offre loro un po' di ebbrezza e follia. 

(Friedrich Nietzsche)

mercoledì 12 ottobre 2011

La notte nell'isola


Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell'isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l'acqua.


Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell'alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.


Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti do a mani piene,
perché tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.


Ho dormito con te
tutta la notte, mentre
l'oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d'improvviso
in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Né la notte né il sonno
poterono separarci.


Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d'acqua marina, di alghe,
del fondo della tua vita,
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall'aurora,
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.


(Pablo Neruda)

martedì 12 luglio 2011

O falce di luna calante

O falce di luna calante
che brilli su l’acque deserte,
o falce d’argento, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!

Aneliti brevi di foglie,
sospiri di fiori dal bosco
esalano al mare: non canto non grido
non suono pe ’l vasto silenzio va.

Oppresso d’amor, di piacere,
il popol de’ vivi s’addorme...
O falce calante, qual mèsse di sogni
ondeggia al tuo mite chiarore qua giù!


(Gabriele D'Annunzio)

mercoledì 1 giugno 2011

Era estate

Ero nuda tra le sue mani
Sotto la gonna alzata
Nuda come non mai
Il mio giovane corpo era tutto una festa
Dalla punta dei miei piedi
ai capelli sulla testa
Ero come una sorgente
Che guidava la bacchetta
del rabdomante
Noi facevamo il male
Il male era fatto bene.


(Jacques Prévet)