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sabato 27 agosto 2011

Sì, il favore delle muse!


Quel che Omero dice in proposito tocca il cuore, tanto è vero e terribile: "molto lo amò la musa e gli diede bene e male; poiché gli prese gli occhi e gli diede un dolce canto". Per chi pensi, questo è un testo senza fine: bene e male dà essa, questo è il suo modo di amare molto! E ciascuno si spiegherà in maniera particolare il perché noi pensatori e poeti dobbiamo dare i nostri occhi.

(Friedrich Nietzsche)

giovedì 21 luglio 2011

Allegoria della Poesia

La mia bohème

Me ne andavo, i pugni nelle tasche sfondate;
E anche il mio cappotto diventava ideale;
Andavo sotto il cielo, Musa! ed ero il tuo fedele;
Oh! quanti amori splendidi ho sognato!

I miei unici pantaloni avevano un largo squarcio.
Pollicino sognante, nella mia corsa sgranavo
Rime. La mia locanda era sull'Orsa Maggiore.
- Nel cielo le mie stelle facevano un dolce fru-fru

Le ascoltavo, seduto sul ciglio delle strade
In quelle belle sere di settembre in cui sentivo gocce
Di rugiada sulla fronte, come un vino di vigore;

Oppure, rimando in mezzo a fantastiche ombre,
Come lire tiravo gli elastici
Delle mie scarpe ferite, un piede vicino al cuore!

(Arthur Rimbaud)

giovedì 19 maggio 2011

Alla Musa

Pur tu copia versavi alma di canto
su le mie labbra un tempo, Aonia Diva,
quando dè miei fiorenti anni fuggiva
la stagion prima, e dietro erale intanto

questa, che meco per la via del pianto
scende di Lete ver la muta riva:
non udito or t'invoco; ohimè! Soltanto
una favilla del tuo spirto è viva.

E tu fuggisti in compagnia dell'ore,
o Dea! Tu pur mi lasci alle pensose
membranze, e del futuro al timor cieco.

Però mi accorgo, e mel ridice amore,
che mal ponno sfogar rade, operose
rime il dolor che deve albergar meco.


(Ugo Foscolo)