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martedì 29 novembre 2011

Nostalgia del tempo vissuto


Talvolta crediamo di avere nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi. Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio. Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell'inganno.

(Arthur Schopenhauer)

martedì 18 ottobre 2011

Vita o morte?


È vero che quando si è vecchi non si ha davanti a sé altro che la morte, ma quando si è giovani si ha davanti a sé tutta la vita. Ci si chiede ora quale delle due sia più pericolosa, e se in complesso la vita non sia una cosa che è meglio aver dietro di sé che davanti.

(Arthur Schopenhauer)

venerdì 14 ottobre 2011

Il tempo che passa lascia sempre meno tracce


Perché quando riguardiamo da vecchi alla vita trascorsa ci sembra così corta? Perché la vediamo breve come il ricordo che ne abbiamo. Da esso, infatti, si è staccato tutto ciò che era insignificante o spiacevole, e dunque è rimasto poco. [...] Più viviamo a lungo, meno sono gli avvenimenti che ci paiono abbastanza importanti o significativi da venire pensati e ripensati, che è l'unico modo per fissarli nella memoria: essi dunque vengono dimenticati appena trascorsi. E così il tempo che passa lascia sempre meno tracce.

(Arthur Schopenhauer)

lunedì 26 settembre 2011

La morte


La morte è il risultato, la sintesi della vita, la somma che esprime in una sola volta l'intera lezione che la vita ci ha impartito man mano e a pezzi: che tutto quello sforzo di cui la vita è manifestazione era vano, presuntuoso, contraddittorio, e venirne distolti è una liberazione. Come l'intero, lento processo vegetativo della pianta sta al frutto, che in un solo colpo produce cento volte di più, così la vita, con gli ostacoli incontrati, le speranze deluse, i progetti falliti, la continua sofferenza, sta alla morte, che in un solo colpo distrugge tutto quello che l'uomo voleva, tutto, coronando così la lezione della vita.

(Arthur Schopenhauer)

sabato 23 luglio 2011

Verità e originalità troverebbero posto nel mondo

La verità e l'originalità troverebbero più facilmente posto nel mondo se coloro che non sono in grado di produrle non cospirassero di comune accordo per non farle venire alla luce.

(Arthur Schopenhauer) 

mercoledì 6 luglio 2011

Fortunato colui al quale resta da carezzare qualche desiderio

Fortunato abbastanza colui, al quale resti ancora da carezzare qualche desiderio, qualche aspirazione: potrà continure a lungo il giuoco del perpetuo passaggio dal desiderio all'appagamento e dall'appagamento al nuovo desiderio, giuoco che lo renderà felice se il passaggio è rapido, infelice se lento; ma se non altro non cadrà in quella paralizzante stasi che è sorgente di stagnante e terribile noia, di desideri vaghi, senza oggetto preciso, e di languore mortale.

(Arthur Schopenauer)

sabato 11 giugno 2011

I pensieri messi per iscritto

I pensieri messi per iscritto non sono nulla di più che la traccia di un viandante nella sabbia: si vede bene che strada ha preso, ma per sapere che cosa ha visto durante il cammino bisogna far uso dei suoi occhi.

(Arthur Schopenhauer)

venerdì 20 maggio 2011

Vita e sogni

‎La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere. Sfogliarli a caso è sognare.

(Arthur Schopenhauer)

martedì 15 febbraio 2011

Che cosa rende filosofi?

Che cosa rende filosofi? Il coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore.
(Arthur Schopenhauer)

domenica 6 febbraio 2011