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venerdì 7 ottobre 2011

La meta del viaggio è vivere


La meta del viaggio è vivere
con divina serenità
sul possente flusso dell'energia,
come Dioniso che cavalca il leopardo
senza esserne dilaniato.

(James Hillman)

venerdì 30 settembre 2011

Lingua e sentimento


Che la lingua non ci sia stata data per comunicare il sentimento lo si vede dal fatto che tutte le persone semplici si vergognano di cercar parole per le loro emozioni più profonde: le comunicano solo con gli atti, e anche in questo caso arrossiscono se l'altro sembra indovinare i motivi. Tra i poeti, ai quali in generale la divinità ha negato questo pudore, i più nobili sono tuttavia i più laconici nel linguaggio del sentimento, e lasciano intuire una costrizione; mentre i veri e propri poeti del sentimento sono nella vita pratica per lo più sfrontati.

(Friedrich Nietzsche)

giovedì 29 settembre 2011

Facoltà della religione cristiana


È una delle facoltà singolari e incomunicabili della religione cristiana, il poter indirizzare e consolare chiunque, in qualsivoglia congiuntura, a qualsivoglia termine, ricorra ad essa. Se al passato c'è rimedio, essa lo prescrive, lo somministra, dà lume e vigore per metterlo in opera, a qualunque costo; se non c'è, essa dà il modo di far realmente e in effetto, ciò che si dice in proverbio, di necessità virtù. Insegna a continuare con sapienza ciò ch'è stato intrapreso per leggerezza; piega l'animo ad abbracciar con propensione ciò che è stato imposto dalla prepotenza, e dà a una scelta che fu temeraria, ma che è irrevocabile, tutta la santità, tutta la saviezza, diciamolo pur francamente, tutte le gioie della vocazione. È una strada così fatta che, da qualunque laberinto, da qualunque precipizio, l'uomo capiti ad essa, e vi faccia un passo, può d'allora in poi camminare con sicurezza e di buona voglia, e arrivar lietamente a un lieto fine.

(da I promessi sposi di Alessandro Manzoni)

giovedì 9 giugno 2011

Eros


Eros è fra gli dei, il più amico degli uomini, perché è il soccorritore degli uomini e medico di quei mali che, se fossero risanati, ne verrebbe alla stirpe umana la più grande felicità.

(Platone)