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mercoledì 4 aprile 2012
Ternissa! Tu sei fuggita
Ternissa! Tu sei fuggita!
Ma non verso la morte,
Sei fuggita verso gli esseri felici che abitano laggiù;
Perché, senza alcun dubbio,
Dove sono la tua voce e le tue grazie,
Della morte nulla può apparire.
Fanciulle che amano vivere
Dove cresce l'asfodelo
Stringono al seno ogni tua parola:
Persefone mite
Ti accoglie sulle ginocchia,
E la tua mano rasserena Plutone.
(Walter Savage Landor)
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Walter Savage Landor
mercoledì 15 febbraio 2012
Mattino
La finestra socchiusa contiene un volto
sopra il campo del mare. I capelli vaghi
accompagnano il tenero ritmo del mare.
Non ci sono ricordi su questo viso.
Solo un'ombra fuggevole, come di nube.
L'ombra è umida e dolce come la sabbia
di una cavità intatta, sotto il crepuscolo.
Non ci sono ricordi. Solo un sussurro
che è la voce del mare fatta ricordo.
Nel crepuscolo l'acqua molle dell'alba
che s'imbeve di luce, rischiara il viso.
Ogni giorno è un miracolo senza tempo,
sotto il sole: una luce salsa l'impregna
e un sapore di frutto marino vivo.
Non esiste ricordo su questo viso.
Non esiste parola che lo contenga
o accomuni alle cose passate. Ieri,
dalla breve finestra è svanito come
svanirà tra un istante, senza tristezza
né parole umane, sul campo del mare.
(Cesare Pavese)
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venerdì 19 agosto 2011
Tutto parla completamente al cuore una volta sola
La vita è fatta di rari, isolati momenti di estrema significavità e di innumerevoli intervalli nei quali, nel migliore dei casi, aleggiano intorno a noi le ombre di quei momenti. L'amore, la primavera, ogni bella melodia, i monti, la luna, il mare, tutto parla completamente al cuore una volta sola: se pure riesce mai a diventar parola. Infatti molti uomini non hanno affatto quei momenti e sono essi stessi intervalli e pause nella sinfonia della vita reale.
(Friedrich Nietzsche)
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mercoledì 18 maggio 2011
Tristezza
Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia.
(Khalil Gibran)
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia.
(Khalil Gibran)
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martedì 10 maggio 2011
In solitudine
Se si vive soli, non si parla troppo forte né si scrive troppo forte, perché si teme la vuota eco - la critica della ninfa Eco. E tutte le voci hanno un suono diverso, in solitudine!
(Friedrich Nietzsche)
(Friedrich Nietzsche)
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